Camminando può capitare di trovare bacche blu simili ai mirtilli: belle da vedere, ma alcune sono velenose e pericolose da mangiare.
Sai quando passeggi nel bosco e ti capita di vedere quei frutti blu scuro, piccoli e tondi, che ti fanno venire voglia di allungare la mano? A prima vista sembrano mirtilli, ma non sempre lo sono.
Anzi, alcune di quelle bacche sono pericolose e possono diventare un problema serio se vengono ingerite, alcuni tipi sono molto velenosi e possono portare a conseguenze gravissime per la salute.
Il guaio è che certe bacche sono identiche ai mirtilli. Hanno la stessa forma, lo stesso colore e crescono negli stessi posti. A chi non ha occhio esperto, sembrano proprio la stessa cosa. Il problema è che contengono sostanze tossiche, e bastano poche per far star male.
Non parliamo solo di un leggero mal di pancia: nausea, vomito, giramenti di testa, e in casi più gravi perfino convulsioni. Insomma, non è roba con cui scherzare.
Ti chiederai: ma allora come faccio a capire se quello che vedo è un mirtillo vero? Ci sono piccoli segnali che aiutano. I mirtilli veri hanno la pelle liscia e uniforme, mentre certe bacche velenose sono più ruvide al tatto. Anche il gusto cambia: i mirtilli sono dolci e buoni, mentre le altre spesso sanno di amaro o comunque hanno un retrogusto strano.
Poi c’è la pianta: i veri mirtilli crescono su cespugli bassi con foglioline sottili, mentre quelle tossiche spesso spuntano da piante con foglie più grandi e scure. Qualche volta basta anche l’odore: alcune emanano un sentore poco invitante, che dovrebbe già mettere in allarme.
Non serve mangiarne manciate per stare male. Anche solo due o tre bacche possono provocare fastidi notevoli, soprattutto nei bambini che, magari per curiosità, le assaggiano senza pensarci troppo. I sintomi arrivano in fretta e possono peggiorare in poco tempo. Ecco perché la regola più semplice è non fidarsi mai dell’istinto: se non sei sicuro al cento per cento, meglio lasciarle lì.
Per chi ama passeggiare in natura o coltivare il giardino, la cosa migliore è conoscere bene le piante del posto. Ci sono guide illustrate che mostrano chiaramente le differenze, e un’occhiata a quelle prima di avventurarsi non fa mai male. Non pensare mai “assaggio e vedo com’è”: con queste bacche sbagliare non è un’opzione. Meglio un po’ di prudenza che un’avventura al pronto soccorso.
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